Autoriparatori, impiantisti e lavanderie: requisiti tecnici per l’apertura

Apertura AttivitàImpianti Produttivi
autoriparazioni
Per aprire un’attività di autoriparatori, di impiantistica oppure di lavanderia, è necessario seguire una modulistica precisa e possedere dei requisiti precisi. Di seguito riportiamo le istruzioni per aprire, in piena regola, una di queste attività

Requisiti tecnici per aprire un’impresa di impiantisti

Per aprire un’impresa che eserciti attività di impiantistica e di installazione di impianti bisogna presentare la dichiarazione di possesso dei requisiti professionali e tecnici all’Ufficio Registro delle Imprese.

La forma societaria dell’attività di impiantistica può essere varia: l’attività può venire svolta da una società di persone (snc, sas), da una società di capitali (srl), oppure da una ditta individuale, cioè un singolo individuo.
In ogni caso, per questo tipo di attività deve essere designato un responsabile tecnico. Il responsabile tecnico (spesso il titolare, ma talvolta anche un dipendente o un associato) deve essere in possesso di determinati requisiti e deve essere impegnato esclusivamente in tale impresa. I requisiti sono il possesso di un diploma di laurea in materia tecnica, oppure di un diploma specialistico, oppure di un titolo di studio equipollente. Il responsabile tecnico deve anche aver lavorato, come operaio qualificato, alle dirette dipendenze di una ditta in un ramo attinente l’attività, per almeno 3 anni.

La domanda per certificare e riconoscere i requisiti del responsabile tecnico deve essere presentata all’Ufficio Registri imprese. Sarà la Camera di Commercio Industria Artigianato e Agricoltura (CCIAA) a verificare la presenza dei requisiti necessari, entro 60 giorni dalla data di presentazione della denuncia di inizio Il giorno stesso dell’inizio dell’attività, l’inizio attività deve essere denunciato alla Camera di Commercio della Provincia in cui l’impresa ha sede legale, e al Registro delle Imprese. La comunicazione può avvenire per via telematica, per posta, oppure allo sportello degli uffici. Poiché si tratta di un’impresa artigiana, per iniziare l’impresa di impiantistica bisogna mettersi in comunicazione con l’Albo delle Imprese Artigiane.

Requisiti tecnici per aprire una lavanderia

L’attività di lavanderia, di pulitura a secco e di tintoria è classificata come un’attività artigianale. Non è necessario denunciare l’inizio di attività al Comune e non è necessaria alcuna autorizzazione comunale preventiva per aprire un’attività di lavanderia; è possibile che la CIAA locale richieda di depositare all’Ufficio del Protocollo del proprio Comune di esercizio una comunicazione.
L’attività di lavanderia può essere avviata da imprese individuali oppure da società; in ognuno di questi casi, per aprire una lavanderia, è necessario che venga designato un responsabile tecnico. Questi è una figura in possesso di una idoneità professionale apposita, ovvero che abbia almeno uno di questi requisiti: che abbia una qualifica tecnico-professionale, oppure che abbia un diploma di maturità professionale o tecnica, oppure una laurea attinente l’attività; e che abbia conseguito un processo di inserimento presso ditte del settore.

I locali in cui l’attività verrà svolta devono risultare classificati come di tipo C/1, C/3, oppure D, presso l’Ufficio del Catasto. È necessario, per poter esercitare, avere l’autorizzazione allo scarico, ai sensi del regolamento comunale di fognatura. Se si tratta di un’attività che non effettuano solamente il lavaggio ad acqua, ma che inoltre svolge la pulitura a secco, bisogna presentare domanda per ottenere l’autorizzazione generale alle emissioni in atmosfera. La domanda va presentata all’amministrazione provinciale del Comune.

È possibile pubblicizzare i propri servizi, se si è stati autorizzati dal Comune e nel rispetto della normativa del Comune.

Il giorno di inizio dell’attività bisogna presentare la segnalazione di inizio attività; la segnalazione deve avere per via telematica, oppure secondo le modalità decise dal Registro Imprese della Camera di Commercio locale.

 

Requisiti tecnici per aprire un’attività di autoriparatori

Per aprire un’attività di auto-riparazione è necessario designare un responsabile tecnico per ogni sede di officina. Questa figura deve possedere dei requisiti tecnico-professionali e dei requisiti personali. Fra questi ultimi, il più rilevante è la fedina penale intatta per quanto riguarda reati di modificazione, sostituzione o ripristino di veicoli a motore. Per quanto riguarda i requisiti tecnico-professionali, il responsabile deve possedere una laurea, un diploma, o un titolo di studio in una materia tecnica attinente l’attività, e deve aver lavorato in una impresa del settore per un minimo di 3 anni.
Per iniziare l’attività bisogna inoltrare una pratica al Registro delle Imprese. Il giorno stesso di inizio delle attività, bisogna denunciare l’inizio attività grazie alla segnalazione certificata: farà fede la data di invio della pratica, se per posta, oppure di compilazione della modulistica, se avviene agli sportelli dell’ufficio.

Aprire una di queste attività può sembrare semplice; tuttavia, spesso, la realtà che si scopre dietro ciascuna di queste pratiche può rivelarsi di difficile navigazione per gli utenti meno esperti. Per questo esistono imprese, come NovaPraxis, nate per aiutare a districarsi nella complicata modulistica e burocrazia che regola l’apertura di nuove imprese.

Creazione Siti WebSiti Web Roma