Come ottenere una licenza per aprire un bar?

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I bar sono classificati dalla legge come “esercizi di somministrazione al pubblico di alimenti e bevande” e come “locali di vendita per il consumo sul posto”.

Come ottenere la licenza per aprire un bar? Al giorno d’oggi, la licenza tradizionale, che un tempo serviva per aprire un nuovo locale non esiste più: gli ultimi cambiamenti in fatto di normativa hanno fatto sì che le licenze, come intese nel passato, non siano più necessarie.

Tuttavia ad oggi sono altri i requisiti obbligatori per aprire un bar. Ecco un elenco completo che vi illustrerà come ottenere una licenza per aprire un bar.

Come ottenere una licenza per aprire un bar: la legislazione

Le licenze per aprire un bar oppure più in generale un locale, venivano emesse per poter regolare il numero di bar presenti in una determinata area e la distanza minima obbligatoria tra le attività dello stesso genere. Questo serviva per limitare la concorrenza ed evitare che venisse aperto un numero eccessivo di bar nella stessa area, così da tutelare i locali già esistenti.

Oggi questa normativa non è più valida e quindi, secondo quando riportato dall’articolo 3 della legge 248/2006, le licenze tradizionali non sono più obbligatorie.

Inoltre, dal 2010, più precisamente da maggio, il Ministero dello Sviluppo Economico ha emesso la circolare numero 3665/C, che impedisce ai comuni di regolamentare il numero di locali di categoria simile (in questo caso, bar) e quindi di limitarlo, fatta eccezione per alcuni casi particolari che vedremo in seguito.

Apertura bar: permessi, limitazioni e requisiti

Tuttavia, esistono ancora numerosi requisiti previsti dalla legislazione italiana, che se vorrete aprire un bar dovrete assolutamente rispettare:

– La prima è determinata dalla destinazione d’uso della locazione scelta: questa infatti dovrà essere destinato ad uso commerciale.

– Il fondo scelto dovrà essere in linea con le regole stabilite dall’urbanistica per l’apertura di locali di questo tipo. Ad esempio, per quanto riguarda i bar, deve essere necessaria la presenza di parcheggi e di fermate dei mezzi pubblici nelle vicinanze.

Una possibile limitazione può inoltre essere dovuta alla vicinanza di un quartiere residenziale, per evitare problemi riguardanti l’eccessiva presenza di rumori molesti.

– Il locale scelto per l’apertura del bar dovrà inoltre essere provvisto di una struttura idonea all’esercizio di questo tipo di attività. Sono infatti necessari anche alcuni requisiti anche dal punto di vista dell’edilizia.

Se volete scoprire come ottenere una licenza per aprire un bar, dovrete tenere a mente che il locale dovrà rispettare le regole sanitarie (ad esempio, dovrà essere a norma il livello di salubrità, dovrà essere presente un numero sufficiente di superfici di vetro apribili, ecc.). Il locale dovrà essere provvisto di numerosi requisiti, anche in fatto di metratura e di sicurezza.

– In alcune città italiane, vige la normativa comunale che prevede il rilascio della licenza a punti: il locale verrà valutato con un punteggio in base ai parametri richiesti. Quando un locale riesce a soddisfare questi requisiti, viene rilasciata la licenza.

– C’è un altro tipo di permesso che vi può essere richiesto se desiderate aprire un bar. In alcuni comuni italiani, infatti, per evitare che ci sia un’eccessiva concentrazione di locali dello stesso tipo in una sola area, possono venire imposte alcune limitazioni.

L’amministrazione può non consentire di aprire nuovi locali in quartieri in cui ne sono presenti altri dello stesso tipo. Questo avviene soprattutto nei centri storici di alcune città d’arte come, ad esempio, Venezia, Roma o Firenze.

– È indispensabile che, chi decide di intraprendere le pratiche di apertura di un bar, sia in possesso di alcuni requisiti essenziali per l’esercizio di questa attività.

Tra questi ci sono la maggiore età, l’ottemperamento di obblighi scolastici e la frequentazione di corsi specifici dedicati alla somministrazione di bevande e alimenti (corsi SAB e HACCP). Se si intende vendere alcolici oppure superalcolici, sarà necessaria una licenza apposita, rilasciata dell’Agenzia delle Dogane.

Il titolare dovrà anche essere provvisto di una partita IVA, dovrà aprire una posizione assicurativa all’Inps e dovrà inviare al Comune una comunicazione “Modello Com 1” oppure “Modello Com 2”.

– Come per l’apertura di qualsiasi attività, è essenziale l’iscrizione al Registro delle Imprese della Camera di Commercio e la presentazione della segnalazione certificata di inizio attività (SCIA).

– Tra i permessi necessari per aprire un bar, figura anche il nullaosta da parte dell’Asl per la somministrazione di generi alimentari.

Quale licenza è necessaria per aprire un bar già esistente?

I requisiti elencati sopra erano dedicati a coloro che desiderano aprire un locale da zero. Alcuni di questi infatti non sono necessari per coloro che desiderano acquistare un bar già esistente.

Tuttavia, è consigliabile controllare se il locale da acquistare è in possesso di tutti i requisiti richiesti dalla legge. È infatti essenziale assicurarsi che tutto sia norma, sia per quanto riguarda le licenze che la burocrazia in generale.

Sebbene non sia più necessaria la “tradizionale” licenza, aprire in un bar oggi richiede una lunga trafila. Per questo motivo, esistono numerose aziende dedicate ad aiutare gli imprenditori ad orientarsi nel mondo della burocrazia.
Tra queste spicca Novapraxis, agenzia specializzata nel settore, in grado di gestire in modo pratico tutti fattori burocratici e legislativi che l’avvio di un’attività richiede.

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