Troppo rumore? Controlli ARPA sui limiti acustici

Pubblico Spettacolo
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L’ARPA

L’ARPA, Agenzia Regionale per la Protezione dell’Ambiente, è un ente della Pubblica Amministrazione, che è gestito dalle regioni italiane.
I settori controllati dall’ARPA riguardano:
– l’igiene e la sanità pubblica (SISP)
– la prevenzione, l’igiene e la sicurezza degli ambienti di lavoro (SPSAL)
– l’igiene degli alimenti e della nutrizione (SIAN)
– l’igiene degli allevamenti e delle produzioni zootecniche (SVET)
Vale a dire tutte le sfere riguardanti l’ambiente entro cui vive quotidianamente il cittadino.

 

I limiti acustici

 

Per quanto riguarda il monitoraggio dell’impatto acustico, l’agenzia agisce in sintonia con l’operato dei Comuni. Infatti ogni Comune presente in una determinata regione deve redigere una classificazione dell’acustica comunale, in base alla Legge quadro n.
447/95 e la Legge della Regione Lazio n.18/200. Vengono definiti, quindi, i limiti acustici che saranno applicati alle diverse sorgenti acustiche di tutto il territorio. Di conseguenza tutte le attività che producono tali sorgenti acustiche saranno condizionate e disciplinate nell’emanazione del suono e del rumore e nelle modalità di emanazione. Inoltre la classificazione acustica condizionerà anche la loro collocazione, e ciò in base alla sostenibilità del territorio e alla pianificazione urbanistica che ha adottato l’amministrazione comunale.
Come avviene la classificazione acustica di un territorio? Raggruppando le diverse aree a seconda delle diverse caratteristiche che ognuna presenta, tenendo presente le strutture che vi sono collocate (strutture ospedaliere, zone residenziali, parchi, etc.), la densità della popolazione, le attività, la tipologia di ambiente e di territorio, la viabilità, etc. Troveremo classificate, quindi, le aree con intensa attività umana (come zone commerciali o con raccordi stradali importanti, zone molto trafficate), aree particolarmente protette (zone ospedaliere, aree destinate al riposo e allo svago, aree scolastiche), aree industriali e scarsamente abitate, e via elencando. Ogni area, in pratica, ha diverse esigenze riguardo la sopportabilità del rumore.

 

I controlli sull’inquinamento acustico

 

Il Comune è l’ente che per primo effettua i controlli sull’inquinamento acustico di determinate zone di un’area comunale. Vengono prelevati campionamenti spot e campionamenti a lungo termine settimanali. Se viene rilevato un superamento dei valori limite dev’essere redatto un piano di risanamento acustico da parte dell’Amministrazione Comunale e, inoltre, tutti gli attori interessati dovranno preparare un piano di contenimento e abbattimento al fine di riportare il livello acustico nei limiti di legge, intervenendo sia alla sorgente del rumore, sia sulla via di propagazione tra sorgente e ricettore, sia al ricettore.

 

Quando si apre un’attività. L’impatto acustico.

 

Se, ad esempio, intraprendete un’attività commerciale, essa rappresenta, automaticamente, una nuova sorgente rumorosa, che il comune dovrà autorizzare richiedendo ai gestori il rispetto dei limiti acustici vigenti in quella determinata area. Avviene, in questo modo, la valutazione di impatto acustico. Essa è prevista, naturalmente, anche nel caso in cui venga inserita un’attività che riguarda la sfera pubblica, attività a destinazione detta “sensibile”, come scuole, ospedali, etc. Tale valutazione viene eseguita in base alla popolazione esposta al rumore e deve sopraggiungere anche nel caso di inserimento di attività temporanee, come discoteche e cinema all’aperto o cantieri.

 

Il ruolo dell’ARPA nei controlli

 

L’ARPA svolge attività di vigilanza e controllo per verificare il rispetto dei limiti di rumore previsti dalla normativa vigente dei Comuni e delle Province. In pratica è un organo che opera laddove viene richiesto il suo supporto al fine di assicurarsi che non siano stati superati, in seguito, i suddetti limiti, comunicando agli enti locali pareri tecnici che sono determinanti nel continuare ad autorizzare la sussistenza di un’attività, di un esercizio commerciale o quant’altro.
Ma questa agenzia svolge anche un importante ruolo nell’ambito della presentazione della SCIA (Segnalazione Certificata di Inizio Attività) da parte di un gestore di un esercizio. Svolge attività di supporto tecnico-scientifico e di controllo programmato secondo criteri che tengono conto sia dell’intensità del rischio ambientale da attribuire all’attività produttiva e della sua interrelazione con l’ambiente urbano e naturale circostante, sia della coerenza degli aspetti documentali, tecnici ed amministrativi riscontrati dall’analisi della SCIA. L’ARPA, quindi, comunica allo sportello SUAP (tramite il quale viene inoltrata la SCIA) se la SCIA presentata è completa. L’azienda interessata può chiedere il supporto dell’ARPA tramite l’applicativo on line MUTA – Modello Unico per la Trasmissione degli Atti o tramite PEC. Il gestore di un’attività può, dunque, premunirsi e rivolgersi, in modo preventivo, direttamente a questa agenzia per garantire la propria impresa da eventuali future sanzioni amministrative o disposizioni drastiche da parte degli enti locali nel caso, ad esempio, di un superamento non programmato dei limiti acustici.

 

L’ausilio di Novapraxis

 

Nell’inoltro della suddetta richiesta, Novapraxis può fornirvi una valida assistenza. Essa fornisce svariati servizi per il disbrigo di pratiche burocratiche e amministrative, aiutandovi nell’individuazione degli obblighi amministrativi e burocratici di questo tipo e non solo. Questa azienda è specializzata nella preparazione di SCIA, DIA, nella formulazione di richieste di certificati di diverso ambito. I tempi di svolgimento dei servizi offerti sono molto brevi, tramite richieste che potrete inoltrare direttamente tramite il sito web.

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